Cinema Caffè: Il Laureato.

«Mrs. Robinson, you’re trying to seduce me… Aren’t you?»
(Mrs Robinson, lei sta tentando di sedurmi, vero?)

Lei, Signora Robinson. Proprio Lei. O la sua generazione forse. Già, perchè è da allora, da quando ricordiamo di aver visto per la prima volta l’espressione smarrita di Benjamin, incorniciata dalla gamba tornita di Mrs Robinson, che ci stiamo chiedendo se il vero fascino mefistofelico a cui Benjamin aveva ceduto, fosse esercitato da lei o dal benessere che la generazione “Robinson” rappresentava. Il fascino di un’America buonista non buona; volta al modernariato e non alla modernità; comoda eppur precaria. Aveva ceduto per noia Benjamin, o forse perchè una parte di sè già sospettava che se si fosse lasciato trasportare da quel dilagante anelito di libertà, avrebbe ottenuto null’altro se non una fuga eccitate a bordo di un autobus, e l’euforia di un momento dopo il quale la “nuova vita” della “nuova generazione” appare sconfortante e senza certezza alcuna? Non era troppo tardi per Elaine o forse è ancora presto? Il film di Nichols del 1967, ci porta, per musica, colori e dialoghi, alle atmosfere di quegli anni in cui negli Stati Uniti tutto era già cambiato e forse, se la nuova generazione avesse vinto il fascino del benessere, sarebbe cambiato di nuovo. Che ne era stato di Joe di Maggio e di Eleonore Roosvelt? Lo stesso Paul Simon, nel pensare a Mrs Robinson, su esplicita richiesta di Nichols, che voleva assolutamente una canzone inedita per il film, non riusciva a pensare ad altro che a Mrs Roosvelt. Era stato Teo Macero, a far incontrare al regista Simon & Garfunkel e lui, sfacciatamente aveva chiesto ai due, tre inediti, tre. In un periodo di tournèè ininterrotta scrivere tre canzoni? Impossibile. alla fine delle riprese c’era solo un giro di chitarra che iniziava con “du du du du” e una strofa su vecchi eroi del passato. Perfetto. Bastava far diventare Mrs Roosvelt…Mrs Robinson, per un film che nasceva da un libro che a sua volta nasceva dal vero simbolo americano: il pettegolezzo. E allora che pettegolezzi siano. Sul film, sul regista, sugli attori. Tutto questo insieme alle canzoni di quegli anni, alle curiosità legate alle riprese, ai dialoghi da riascoltare. Ma soprattutto ai grandi interrogativi lasciati da quell’ultima immagine, in cui il sorriso dopo la corsa diventa qualcosa altro (ma cosa?) sul volto di Elaine e Benjamin. Cinema Caffè: Il Laureato è in diretta su Wasabi Radio giovedì 4 agosto, alle 16. In replica su questa pagina dal giorno dopo

Guarda la puntata in replica con un click sulla locandina del film

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