Dal 27 Dicembre al 2 Gennaio

Ogni settimana in esclusiva per Wasabi Radio, Victoria Hope, interpreta i favori e i dissensi planetari, con l’aiuto della storia della musica rock. Perchè ogni canzone ha una storia da raccontare e non la racconta mai per caso. Ascolta la playlist dell’oroscopo settimanale, ogni martedì alle 11 su Wasabi Radio e goditi la tua canzone.

Ariete

Ariete

Il 4 dicembre del 1995, le radio di tutto il mondo annunciavano una nuova canzone dei Beatles, e per di più con la firma di John Lennon. Qualcuno sapeva che già da tempo l’Anthology bolliva in pentola, ma per molti la notizia venne presa come un vero e proprio miracolo. Yoko Ono aveva inviato a Paul una cassettina, registrata da John nel 1977, contenente quattro tracce tra cui Free As a Bird. Mi piace immaginare che nel brevissimo istante in cui aveva deciso di inviare la demo, nella sua mente come in quella di Paul, George e Ringo, il passato era stato cancellato in favore di una nuova produzione, che di quel passato lì si tenesse solo il buono. Jeff Lynne, chiamato alla produzione, nell’impossibilità di separare voce e piano incise da John sul nastro, chiese ai ragazzi di incidere la canzone da capo, pur conservando intatta l’idea originaria. Ariete, saprai fare meraviglie solo quando guarderai alla tua nuova vita. Libera dalle limitazioni, incomprensioni e brutture del passato. Di ieri saprai tenerti solo il buono e quel che ancora oggi è base per quello che già da questa settimana inizierai a costruire. Quindi a mezzanotte del 1 gennaio 2012, sforzati in ogni modo di produrre un pensiero nuovo, positivo. Una cosa qualunque che tu non abbia ancora pensato. E dal giorno dopo prendi l’iniziativa.


Toro

Nel 1967 Terry Gilkyson si trovò ad affrontare un problema complicato: scrivere una canzone per il nuovo lungometraggio della Disney, che non parlasse di principi, sogni d’amore o deisderi, ma di come fare per sopravvivere nella giungla. Bisognava convincere i bambini che con un po’ di impegno e fantasia, tutto è possibile, l’importante è riconoscere quali sono davvero le cose di cui si ha bisogno e farsi bastare quello “Stretto Indispensabile”. Il fatto che a cantarla a Mogwli fosse un orso rafforzava il concetto, perché un orso ha bisogno certamente di più sostentamento di un fragile cucciolo d’uomo. Dunque se poteva farcela Balù, potevano farcela tutti. Il mese scorso, Brian Wilson ha reinterpretato alcuni classici Disney, tra cui Bare Necessities. Te la voglio dedicare Toro, perchè in questi giorni di festa, esattamente come accade ogni anno, la gola ti fa dimenticare che, anche se sei un orso come Balù, non hai bisogno di tutte quelle cose che i tuoi occhi vorrebbero ingerire, ma ti basta “Lo Stretto Indispensabile”. Inoltre, a differenza di Mogwli e dei suoi amici, in questa giungla qui bisogna spesso lavorare anche se non si ha voglia. Facciamo così: fai un po’ di dieta e di movimento fino a capodanno, giusto per tornare in ufficio, e quella notte poi goditi tutti i frutti di madre terra insieme alla persona che ami, che ti auguro sia un Toro come te, per poter aprezzare fino in fondo il dolce relax di un orso.


Gemelli

Gemelli

Nell’incidere la prima demo di You Ain’t Seen Nothing Yet, Randy Bachman, prima della versione definitiva aveva fatto una prova microfono balbettando il ritornello, per prendere in giro suo fratello Gary, che al tempo non riusciva a risolvere il suo problema di balbuzie. Quella specie di scherzo, poi registrato e inviato a suo fratello, divenne la versione definitiva della canzone, perchè alla casa discografica piacque molto più della versione pulita. Esattamente come andò per Randy Bachman, tra le mille iniziative dell’anno appena concluso ce n’è stata una Gemelli, che per fortuna è sfuggita ai tuoi calcoli e che, con tua grande sorpresa, sarà la carta vincente che attendi da molto. Incredibile a dirsi in questi giorni, in cui tutto intorno a te sembra confuso e i tuoi sforzi dei mesi scorsi ti appaiono vani. Esattamente come recita la canzone, “Non Hai Ancora Visto Nulla” Gemelli, e quel che ti consiglio per questo capodanno è di tapparti gli occhi ancora per un po’, per aumentare il senso di sorpresa che ti coglierà tra qualche mese. Per la cronaca: Gary Bachman smise di balbettare di lì a qualche tempo. Chissà che la tua vittoria non sia anche medicina per chi ti sta intorno.


Cancro

Cancro

A differenza di alcuni autori che, colti dall’ispirazione riescono a scrivere una canzone in pochi minuti, Leonard Cohen ha più volte sottolineato quanto laboriosa sia per lui la stesura di un testo. La canzone che lo ha impegnato di più è I’m Your Man, per la quale confessa di aver riempito un intero notebook, con tentativi, partendo a volte dal titolo a volte dalla linea musicale. Inizialmente la canzone doveva chiamarsi “I Cried Enough For You”, ma, forse per l’impulsività sottintesa in quella frase così poco convincente, la canzone non funzionava, tant’è vero che la soluzione finale vede un uomo dichiarare il suo amore totale, incondizionato, quasi a mo’ di resa. Caro Cancro, non è facile trovare le parole giuste, o i passi giusti, o le intenzioni giuste. Serve tempo, non si puo’ improvvisare, soprattutto se si è maniaci dell’estetica del mondo, come te. Tu vuoi quel che vuoi e lo vuoi in modo perfetto, onesto e duraturo. Bravo. Continua a cercare la formula giusta, non c’è fretta. Però ti darò un buon consiglio per questa settimana: mentre ti concentri nella ricerca, parla id meno con gli altri, che tanto non ti capiscono, e fai attività fisica. Corri, cammina, passeggia, vai in bicicletta, scala una montagna. Non so se anche Leonard Cohen avrebbe trovato utile, muoversi un po’ mentre cercava le parole per I’M Your Man, ma per te sarà un toccasana, quindi a capodanno lascia a casa i tacchi 12 e indossa un paio di scarpe da ginnastica.


Leone

Leone

In un’intervista del 2005 rilasciata al magazine Spin, Robert Smith dei Cure raccontò quanto fosse sano, secondo lui scrivere stupide canzoni pop, soprattutto per una band che viene assunta a simbolo delle atmosfere più cupe e pensierose. Friday I’m In Love riusciva perfettamente ad esprimere al meglio la voglia di amare qualcuno, ma solo nel fine settimana, quando non si ha nulla a cui pensare e non si è presi da impegni, in modo da concedersi alla grande e in pieno relax. Si potrebbe sospettare che la canzone sia invece velata di ironia nei confronti di quelli che scrivono solo “stupide canzoni pop”, quasi a farne il verso. Questa secondo punto di vista svelerebbe la natura presuntuosa di un Robert Smith che si sente superiore di due spanne a chi fa quel tipo di musica. Se Robert Smith fosse del Leone come te, questa possibilità sarebbe la più probabile. In questa settimana ti senti superiore alla vita noiosa e banale di ogni giorno, che stai conducendo da quando sono iniziate le feste. Ciò nonostante ti concederai un venerdì per amare in modo leggero e romantico, perchè ritroverai o troverai un amore inaspettato. Già che ci sarai, ti godrai anche il sabato e la domenica. Lunedì potrai tornare ad essere il re della foresta. Robert Smith invece, è del Toro e quindi con Friday I’m In Love non voleva sottintendere nulla che la canzone non dicesse già, in fatti in questo momento probabilmente sta mangiando il tacchino al forno con le patate, abbracciato a Mary, nella sua casa di campagna, augurandosi di poter vivere così ogni giorno.


Vergine

Vergine

La canzone preferita di Otis Redding, tra quelle da lui stesso scritte, era Respect del 1965. Gli piaceva particolarmente per il groove coinvolgente e incalzante, perfetto per una completa, indelebile, non travisabile dichiarazione: “Hai tutto baby da me, e io voglio solo un po’ di rispetto. “ La suonò al festival di Monterey nel 1967 e il pubblico ne era rimasto colpito. Ma solo quando Aretha Franklin decise di farne una cover, la canzone acquistò la sua forza definitiva, con l’aggiunta, per mano della stessa Franklin dei cori, del bridge e della frase “Sock it To Me”, che sta per “Me lo devi”, il rispetto si intende. Solo una donna avrebbe potuto rendere quella canzone davvero un moto d’orgoglio, e per di più una donna come Aretha, ferma, determinata, con quella voce così impellente. Vergine, che ne dici di iniziare ad esigere un po’ di rispetto? Lo devi a te stesso, perchè così non puoi andare Con te ultimamente fanno tutti come vogliono. Entrano nella tua vita, escono senza dir nulla, ti chiamano e poi mettono giù, ti cercano e poi non si fanno trovare. E sul lavoro si permettono persino di venir lì a mettere disordine tra le tue carte, confondendoti idee già confuse. Odine, Vergine! Fai ordine nella tua vita. taglia i rami secchi e leccati le ferite. Non ti capiscono, non ti rispettano e ti stanno tutti addosso? Ri-bel-la-ti. A capodanno indossa un vestito rosso fuoco e preparati alla tua dichiarazione di indipendenza. Ne uscirai con le ossa rotte, ma sempre meglio che star ancora lì a cercare comprensione dove non può esserci altro che guerra.


Bilancia

Bilancia

Nel 1971 l’adattamento cinematografico del romanzo di Ian Fleming sulla nuova avventura di James Bond, richiedeva ancora una volta l’opera di John Barry, che stavolta avrebbe dovuto trasporre in musica tutta la passione per un diamante. Il titolo del film, che richiamava la celebre frase coniata da De Beers nel 1940, nella campagna pubblicitaria più famosa del mondo, “Un Diamante è Per Sempre”, ispirava un brano in cui parole, musica e interpretazione richiamassero il desiderio più nascosto di una donna. Per questo John Barry chiese a Don Black di usare le parole immaginando di essere una donna che vuole ricchezza e splendore, ma chiese a Shirley Bassey di cantare la canzone come se l’oggetto della sua passione non fosse un diamante ma… un organo genitale maschile. Il risultato è vera passione, desiderio. Scorpione, mentre lucidi i tuoi diamanti, o conti i gioielli che indosserai la notte di Capodanno, tu che ami essere sempre scintillante ed elegante, prova ad immaginare qualcosa di meno lussuoso e più lussurioso. Il risultato sarà un te stesso perfettamente tirato a lucido che trasuda passione da ogni centimetro di pelle. E chi sarà così fortunato da godersi i tuoi diamanti non lo scorderà facilmente. Sii bravo però, il giorno dopo non raccontare nulla a nessuno, ‘chè James Bond non l’avrebbe mai fatto.


Scorpione

Scorpione

Ci eravamo lasciati la scorsa settimana Scorpione, con il rimpianto per un amore passato, alla maniera di George Michael in Last Christmas. Ti avevo avvertito che sarebbe arrivato il momento di guardare solo avanti e di renderti conto di quante cose belle hai quest’anno, in contrapposizione al dolore dello scorso anno. La penso ancora così, ma ti concederò una piccola defaillance di nostalgia ancora solo per la notte di capodanno, perché potresti ricevere notizie dal tuo passato. Un incontro, una telefonata, una mail. In qualunque modo sarà una notte di fuoco che non speravi. Se non cederai alla lusinga della nostalgia avrai tutta la mia stima e potrai finalmente goderti un anno che sarà tutto nuovo. Ecco perché questa settimana ti dedico una canzone nuova, che non è ancora stata scritta, che è già pronta nei meandri della mente di qualche autore prolifico alla maniera di Paul McCartney. Nel frattempo però ascoltati Say Hallo Wave Goodbye dei Soft Cell, nella versione più struggente di David Gray. E’ la storia di un uomo, che andrà bene anche per una donna, che preferisce mentire a se stesso piuttosto che accettare un amore considerato poco “politically correct”, e si rifugia begli stereotipi alla ricerca di un futuro che somiglia a quello che in passato aveva immaginato per se stesso. Progetti per il 2012? Un “coming out”, anche se non sei gay, sarebbe quanto di più auspicabile per un obiettivo non da poco: la felicità.


Sagittario

Sagittario

Nel giungo del 1986, un gruppo di turnisti che stava effettuando delle registrazioni presso gli Abbey Road Studios, ricevette una proposta di lavoro, per una session in quegli stessi studi con MIster X. Nessuno di loro aveva idea di chi si sarebbe presentato, al momento di incidere e rimasero di sasso quando comparve David Bowie, per la registrazione di Absolute Beginners. Il problema era che la canzone portata da Bowie, nonostante fosse una sua idea dell’anno prima, era incompleta e dunque tutti avrebbero dovuto dare il loro contributo per la realizzazione finale. Così fecero e dopo un solo pomeriggio l’incisione fu realizzata. Così in fretta che Mick Jagger, passato da quelle parti, ne approfittò per inserirsi nel turno e registrare Dancing in The Streets con quegli stessi musicisti. Ecco perchè Sagittario, anche se ti senti oppresso dall’importanza della tua missione, lascia decantare ancora un po’ il progetto, che non è del tutto chiaro nella tua mente. Saranno i tuoi amici il segreto. Anche quelli che lo diventeranno in questi giorni intorno a capodanno. Non sottovalutare l’importanza di farsi nuovi amici, e di lasciarsi consigliare e sostenere da loro nelle settimane che arriveranno. Sarà un gioco da ragazzi, con l’aiuto di tutti, completare l’opera e renderla memorabile.


Capricorno

Capricorno

Quando Steve Winwood e Eric Clapton unirono le forze nel progetto Blind Faith, sapevano entrambi che le loro precedenti esperienze avrebbero influito in misura pari alla capacità di ciascuno imporsi sull’altro. Steve Winwood seppe imporsi di più, almeno a giudicare da quanto il meraviglioso disco dei Blind Faith, somigliava all’evoluzione dei Traffic più di quanto fosse visto come l’evoluzione dei Cream. La canzone Can’t Find My Way Home ha il marchio Winwood stampato in ogni nota. La scrisse, la musicò e la cantò. Qualcuno dice che fu questa predominanza dell’amico che convinse Clapton ad abbandonare il progetto e continuare da solo. Capricorno, questa settimana tu sei Eric Clapton, che in quella Can’t Find My Way Home, fa parlare la chitarra acustica, quasi a voler dare la sua personale interpretazione di quel brano. Non riesco a trovare la via verso casa. Can’t Find My Way Home. Basta con le polemiche Capricorno. D’accordo, hai ragione, non si sono comportati proprio tutti bene con te in questi ultimi mesi, ma litigare ora non ti porterà da nessuna parte, tanto meno ti farà trovare la via verso casa. La soluzione? Startene un po’ da solo, senza rimorsi, rimpianti, senza tristezza. Goditi la tua musica, quella che sai fare tu, perchè in fondo lo sai, quanto meravigliosa è. La notte di capodanno brinda con tutti e sorridi, ma alla festa del “dopobrindisi”, dai retta, non ci andare. Finiresti per annoiarti e basta.


Acquario

Acquario

Spiegando nel 1992 il significato di It’s The End Of The World, Michael Stipe dei R.E.M, raccontò di averla scritta a seguito di un sogno in cui si trovava alla festa di compleanno di Lester Bang ed era l’unico le cui iniziali non fossero L.B. C’era Lenny Bruce, Leonard Bernstein… tutti si chiamavano con nomi e cognomi che iniziavano con le lettere L e B. Nel seguito del sogno, con un’assurda premonizione di fine del mondo, Michael era seduto a guardare scene sovrapposte e successive di fatti accaduti in tv. La canzone è dunque un’ipotesi di apocalisse, in cui strane coincidenze e segnali che invitano alla distruzione, convergono al fine di… far rider. Sì, l’intenzione di Michael nello scrivere la canzone era che la lettura del testo, da parte di chiunque, spingesse le labbra in posizione di sorriso. Fai la prova Acquario. Leggila tutta di filato e non ti spaventare dell’anatema apocalittico che potrebbe avventarsi sul mondo intero prima della fine del 2012. Infatti, ne caso in cui l’apocalisse ci fosse davvero, ti troverebbe sereno e sorridente, perchè nel corso dell’anno avrai raccolto tutto quello che avresti potuto e l’avrai fatto nel rispetto di chi ti è accanto. Questo succederà perchè proprio in queste settimane, tra oggi e la fine di gennaio avrai ben seminato, al fine di raccogliere, non distruzione, nè vendetta, nè mistero, ma solo tanto amore. Quanto è bello starti vicino Acquario, raccontaci una storia per farci addormentare. A tutti noi, tranne che a MIchale Stipe. Dovesse fare un altro strano sogno e convincerci tutti di nuovo che il mondo sta per finire!


Pesci

Pesci

La canzone New Year’s Day, scritta da Bono Vox nel 1983, segna un punto di rottura con il passato per molti motivi. Bono aveva sposato la sua Alison poche settimane prima, e questa canzone doveva inizialmente essere una canzone d’amore, ma nello scriverla aveva iniziato a sentire in sé forte la voglia di parlare di un cambiamento politico, in relazione in modo particolare, alle richieste del gruppo Solidarnosc. La svolta stilistica di War portò gli U2 per la prima volta in heavy rotation su MTV e la “svolta” musicale, aveva convinto The Edge ad abbracciare in questo brano l’uso del pianoforte in aggiunta alla chitarra.Così come New Year’s Day era “sconvolgente inizio di molte cose”, Pesci, per te dire anno nuovo significa davvero dire “vita nuova”. Riesci, come pochi sanno fare, a guardare oltre il momento in cui le cose cambiano e a sentirti già con un piede nel nuovo, dopo un solo minuto dalla mezzanotte del nuovo anno. Sei anche un po’ profetico spesso, proprio come fu Bono, con quella canzone, poichè dal primo gennaio 1983, la Polonia decise di abolire la legge marziale, proprio come auspicato dal movimento indipendente. Ecco perchè ti suggerisco di guardare nel tuo futuro per sapere cosa ti accadrà, e se te lo chiederanno di guardare anche in quello degli altri, per rassicurarli e consigliarli. Ma ti prego Pesci, fallo solo se ti verrà richiesto. Non a tutti piace avere un grillo parlante vicino che come te, sa intuire ogni nuova mossa del destino





L’oroscopo di Wasabi Radio è a cura di Victoria Hope, astrologa di fiducia della redazione. Nata in Inghilterra vive in Italia per scommessa, essendo fondamentalmente curiosa di scoprire fino a che punto può spingersi la natura umana. Per hobby è giornalista musicale. Dovrebbe essere il suo lavoro ma si guadagna molto di più sbirciando tra le stelle che scrivendo recensioni.

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